Gli inquinanti atmosferici possono causare o favorirne la formazione di malattie respiratorie come l’asma e malattie cardiovascolari come gli infarti. L’esposizione cronica aumenta il rischio di mortalità e riduce l’aspettativa di vita, anche a livelli di concentrazione molto bassi. Particolarmente colpiti dall’inquinamento atmosferico sono gli anziani, i bambini, i nascituri e i malati. Le polveri fini (PM2.5) sono utilizzate come indicatore di sostanze inquinanti per la salute umana poiché, sia in caso di esposizione breve che prolungata, possono penetrare direttamente nell’organismo con ripercussioni sulla salute evidenti.
L’indicatore mostra il numero di decessi prematuri causati dall’inquinamento da polveri fini (PM2.5) in Svizzera.
scadente
positivo
L’impatto delle polveri fini sulla salute umana è in diminuzione ma è ancora responsabile di circa 2000 decessi prematuri all’anno. A causa del numero tuttora elevato di decessi, lo stato è qualificato come scadente.
Sulla base degli stessi criteri metodologici, per il 2019 si stimano circa 3500 nuovi casi di broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO), 5600 nuovi casi di demenza, 1000 nuovi casi di diabete di tipo 2, 2600 nuovi casi di malattie cardiache ischemiche nonché 400 nuovi casi di cancro ai polmoni a causa dell’esposizione alle polveri fini. Inoltre, si registrano circa 2,5 milioni di giorni di attività ridotta negli adulti (Castro et al. 2023, disponibile in tedesco).
Grazie alle misure contro l’inquinamento atmosferico introdotte e progressivamente inasprite dagli anni ’80 e, in particolare, ai valori limite di emissione nel settore dei trasporti, dell’industria e degli impianti di riscaldamento, l’inquinamento da polveri fini è diminuito significativamente in Svizzera, comportando anche una riduzione dei decessi prematuri causati dall’inquinamento atmosferico. La tendenza è pertanto valutata in modo positivo.
Come altri Paesi europei, anche la Svizzera registra una diminuzione (cfr. Premature deaths due to exposure to fine particulate matter in Europe).
La valutazione dell'impatto sulla salute è basata sull’esposizione alle PM2.5 ponderata sulla popolazione e su una relazione esposizione-risposta derivata epidemiologicamente (aumento del rischio di 1,118 per 10 µg/m³ di PM2.5 per la mortalità dovuta a malattie, secondo lo studio ELAPSE di Brunekreef et al. 2022, disponibile in inglese). È stata considerata una soglia di 5 µg/m³ (secondo le linee guida dell’OMS sulla qualità dell’aria).
| Evoluzione auspicata | Valore iniziale | Valore finale | Variazione in % | Evoluzione osservata | Valutazione |
|---|---|---|---|---|---|
| Calo | Media 2000-2002 | Media 2022-2024 | -64.48% | Calo | positivo |